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TELEFONIA: TORNA LA PAURA PER CHIAMATE A SOVRAPPREZZO |
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Roma, 9 luglio ’09 (Fuoritutto) C’è fermento nel mondo delle comunicazioni per il ripristino dal 1 luglio da parte del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato delle chiamate a sovrapprezzo, cioè delle chiamate verso i famigerati 899 che fanno capo a servizi di maghi, chat erotiche e quiz più disparati che potrebbero rigonfiare le bollette di consumatori ignari (o ignoranti).
E’ finito per adesso male il tentativo messo in atto l’anno scorso da parte dell’AGCOM di impedire le telefonate verso questi numeri e soprattutto l’attività di società che si servivano di questa numerazione per arricchirsi proponendo servizi poco credibili. A tal proposito l’Antitrust ad ottobre scorso ha sanzionato tredici società per pratiche commerciali scorrette in quanto, ricordiamo, queste telefonate possono arrivare a costare anche 15 euro per pochi minuti. Il TAR, nella motivazione della sua sentenza, ha deliberato che il Ministero delle Comunicazioni (ora all’interno dello Sviluppo Economico) ha il potere di prendere tali decisioni in quanto è quello che assegna le numerazioni e che può regolare questi servizi telefonici oltre ad avere una funzione di controllo. La delibera presa dall’AGCOM è servita ad avere una drastica diminuzione delle truffe ai danni dei consumatori e questo sicuramente è stato un fatto positivo, anche se poi il pericolo si è spostato sulla telefonia mobile e sui servizi a numerazione 4 che propongono oroscopi, canzoni, loghi e suonerie e che sono altrettanto “pericolosi” andando a colpire soprattutto gli adolescenti che usano il telefono cellulare come uno status symbol e non come un mezzo per comunicare ed essere rintracciati. Purtroppo però né l’AGCOM né il Ministero hanno dato risposte adeguate alle preoccupazioni delle associazioni su una possibile recrudescenza delle cosiddette “bollette gonfiate”, mentre è allo studio una misura per avviarsi ad una definitiva chiarezza della numerazione nazionale concedendo, per esempio, alle associazioni benefiche e alle amministrazioni pubbliche l’uso della numerazione del 4 al fine di invio di sms a fini, appunto, benefici e soprattutto regolare le numerazioni con il numero 8 che comprendono sia i numeri gratuiti 800 e 803, che i numeri-truffa 899 e 892. (Afv)
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