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Roma, 29 luglio ‘10 (Fuoritutto) “Nel Partito Democratico è in atto una spietata caccia all’idea, alle idee, del socialismo democratico, della democrazia socialista, veramente degna di miglior causa!”. E’ quanto afferma il senatore Cesare Salvi, presidente di ‘Socialismo 2000’ ed esponente della ‘Federazione della Sinistra’.
Secondo Salvi “E’ un’operazione pericolosa perchè talvolta assume la connotazione della caccia alle streghe di maccartistica memoria. Non stiamo vaneggiando e neppure enfatizzando oltre misura una strategia e una tattica posta in essere, more solito, per obiettivi di potere all’interno del PD e anche fuori di esso”. “Gli è che il progetto neocentrista dei vari Fioroni, Veltroni e, più in generale, dei pezzi da novanta della corrente ‘Area Democratica’ sta tracimando – rileva Salvi - dalle stanze di Largo del Nazzareno in un’azione volta a coinvolgere il cosiddetto ‘Partito della Nazione’ di Pier Ferdinando Casini, la ‘Alleanza per l’Italia ‘ di Francesco Rutelli. I ‘sudisti’ di Lombardo e Miccichè in Sicilia, gruppi, gruppetti e gruppuscoli di vario genere e specie che cominciano a sentire odore di bruciato in casa Berlusconi. Tutto ciò magari in attesa che Gianfranco Fini maturi un ennesimo ‘male assoluto’ ovviamente di natura ben diversa da quello del 1994e scenda in campo con sulle spalle un novello candido manto di verginità politica e storica”. “Confesso – aggiunge Salvi - che mi ha notevolmente impressionato la durezza con cui la minoranza di un partito che ama definirsi riformista ha investito l’operato di Pier Luigi Bersani quasi fosse lui il nemico da combattere e non il Cavaliere. Il quale Cavaliere pur con tutti i guai giudiziari o meno che lo affiggono se la deve godere un mondo vedendo quelli della ex sinistra democristiana e quelli dell’ex PCI/PDS che se le dicono e se le danno di santa ragione invece di lavorare con l’alacrità necessaria a far soffrire il premier anche prima, molto prima, della prossima chiamata alle urne”. Salvi conclude osservando che ‘Socialismo 2000’ “ tiene insieme l’operante lealtà verso la ‘Federazione della Sinistra’, di cui fa parte, ed “un’inequivocabile militanza le cui coordinate sono tutte nella tavola valoriale del Socialismo occidentale, europeo, libertario”. Insomma ‘Socialsimo 2000’ resta e resterà socialista “essendo noi irreversibilmente agganciati agli ideali, alle lotte, alle prospettive dell’internazionalismo proletario e socialista”. (Min)
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