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Napoli, 29 luglio ‘10 (Fuoritutto) Sarà un inverno decisamente caldo, dal punto di vista politico, quello napoletano. Nel 2011 si voterà per il rinnovo del governo cittadino. A sinistra, i candidati che si sarebbero già proposti per il dopo-Iervolino, hanno già parlato di un taglio con il passato. Umberto Ranieri, responsabile Mezzogiorno del Pd e Nicola Oddati, assessore della giunta Iervolino, sono già impegnati sul fronte elettorale.
E’ possibile che dovranno vedersela con una terza “voce”, riferimento dell’anima più centrista del partito, ma tutto sommato lo strumento delle primarie dovrebbe servire a dirimere i non pochi dubbi, visto che dopo Regione e provincia si teme che anche sul Comune possa sventolare il vessillo del Pdl. In verità anche a destra non mancano le difficoltà. Messe da parte, almeno così sembra, le mire “espansionistiche” lombarde che attraverso la voce di Bossi e Maroni intravedevano la possibilità di un candidato sindaco leghista anche a Napoli, il Pdl deve fare i conti con la sua componente finiana che ha già indetto le consultazioni primarie. Italo Bocchino, Enzo Rivellini e Pasquale Viespoli hanno presentato le linee guida dell’iniziativa nel corso di una convention che si è svolta in città, con la benedizione di Gianfranco Fini in videoconferenza. Il regolamento, già varato, prevede che le primarie si svolgeranno in cinque fine settimana nei mesi di settembre e ottobre 2010, in sei piazze contemporaneamente. Le urne – specifica il documento - saranno aperte in presenza di un notaio e per votare basterà esibire un documento di riconoscimento valido. Pronte anche le t-shirt e i gadget che serviranno a promuovere l’iniziativa. Italo Bocchino, presidente nazionale di Generazione Italia ha spiegato che le primarie sono uno strumento utile a “capire la volontà dell'elettorato”, precisando però: “Sarebbero più utili se la proposta di Generazione Italia diventasse anche quella del Pdl Napoli”. (Mar)
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