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Roma, 29 luglio ’10 (Fuoritutto) I ‘coraggiosi’ che stanno facendo fuori lo statista di Arcore – L’on Berlusconi farebbe bene a dedicare qualche ora della sua laboriosa giornata a quelli che ha definito ‘ capitani coraggiosi’ e cioè gli imprenditori o padroni di qualcosa. Si legga gli articoli del Corriere della Sera di questi giorni e vedrà che la più illustre rappresentanza dei ‘capitani coraggiosi’, quei poteri forti che solo il giornalista dello stesso quotidiano, Gian Antonio Stella, ne contesta anche la semplice esistenza, hanno deciso di farlo fuori( politicamente, si intende, siamo in democrazia, perbacco!).
L’Unità e i foglietti dipietristi ed ex comunisti (o fascisti ) sono poca cosa. L’attacco del Corriere è sistematico e continuo. Si svegli, cavaliere. Anziché occuparsi di Granata, di Fini e degli ex repubblichini (padri, figli e nipoti) metta il naso negli affari dei suoi colleghi padroni che ispirano in accordo col direttore pro tempore, oggi come ieri, la linea politica del più grande quotidiano italiano, a suo tempo scippato allo sfortunato Rizzoli. Invece di ostinarsi - per difendere se stesso?- a non far pagare neppure un euro ai ‘coraggiosi’ per far fronte alla crisi finanziaria ed economica, veda di dare qualche buffetto ai suoi colleghi di censo e di soldi. Non se la prenda con i giornalisti. Vada a vedere il gioco, non molto pulito, dei padroni, quelli veri. Se no, si rassegni. E lasci la guida del Paese ad altri. Ne guadagnerà in salute. Lei, ma non solo….. ----------- L’alternativa di Casini - Può darsi che almeno per una volta nella sua vita, politicamente lunga e incolore, il padroncino dell’UDC abbia regione quando sostiene che un governo di alternativa potrebbe costituirsi in cinque minuti. Gli avvenimenti delle prossime settimane ci diranno qualcosa di più certo, in proposito. Non scandalizza più nessuno il tentativo di dare vita a un’ammucchiata politicamente indecente, ibrida e indegna di una democrazia matura quale sarebbe quella auspicata dall’ex doroteo bolognese. Fini, il moliano, Buttiglione, l’eterno D’Alema, il geniale Franceschini e il povero – politicamente, sia chiaro – Bersani. Tutti assieme a fare l’alternativa di governo al cavaliere (secondo la proposta del Casini). C’è un solo punto non ancora chiarito: questo informe ammasso di mediocrità politiche cosa ha in mente di fare per il Paese? Nessuno lo sa, a cominciare dai suoi discutibili artefici. Sulla legge elettorale, sui rapporti con la (in)giustizia, sul federalismo fiscale, sulla tenuta dei conti pubblici, sull’urgente necessità di un rilancio economico e di una diversa redistribuzione del reddito, sulla politica estera e sui rapporti politica- affari, non si è profilato sinora un solo pensiero che non sia sufficientemente vago. Di questa oggettiva situazione, in cui danzano tanti pigmei e poche intelligenze, si dovrebbe preoccupare l’inossidabile Casini: sappiamo di chiedergli troppo. E, soprattutto, di non ottenere alcuna risposta decente. Peccato….. ------------- Fini, l’etica e i camaleonti - L’on Fini si richiama all’etica. Parola magica che vuol dire tutto e niente: La coerenza, ad esempio, fa parte dell’etica o no? In proposito, un autorevole e ciarliero uomo politico del passato, ( ma anche, in una certa misura, del presente) ha detto: ”Chi non cambia idea o è un cretino o un imbroglione”. Può darsi, ma la tesi è poco convincente. Ho conosciuto tanti camaleonti. Nessuno di loro era un genio o un santo. Anzi….. ------------- In galera chi non parla - E così, grazie alla trovata di una procura, chi è ricattato e non denuncia i persecutori finisce in galera. Assassini, mascalzoni e ladri circolano liberamente. Evviva, evviva!la giustizia non perdona…..I poveri disgraziati. ------- Bossi Fedrigotti - Isabella Bossi Fedrigotti, nota esperta in (?), sostiene che le facce di quei ragazzi uccisi dalla calca in Germania erano ‘normali’. Meno male. Questo allevia il dolore dei parenti e cambia l’intero quadro del disastro di Duisburg (Dal Taccuino di Gian Aldo Arnaud)
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