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VIRTUALIZZARE CON UBUNTU E FONDAMENTI DI LINUX PDF Stampa E-mail

La scorsa settimana abbiamo trattato il tema della virtualizzazione spiegando come è possibile ottenere una VM in ambiente windows. In quel caso provammo ad installare Ubuntu come macchina virtuale all'interno del sistema operativo ospitante Windows7. Questa volta proveremo a fare il contrario. Installare VMware su Ubuntu e attraverso il tool creare una VM con un qualsiasi altro sistema operativo. In realtà se si vuole fare il passaggio definitivo ad un sistema operativo basato su Kernel Linux, è preferibile creare una VM piuttosto che un sistema di "dual boot" per poter usufruire di alcuni software utilizzabili solo su sistemi Windows o per rendere il passaggio da uno all'altro Sistema Operativo più "morbido".
Prima però è necessario fare un paio di premesse. In ambiente Linux non è raro dover utilizzare il "terminale" (un po' simile al Prompt di DOS o CMD di windows) attraverso comandi da digitare come riga di comando.
Specialmente in alcuni casi, cioè quando è necessario avviare un programma, una installazione, una modifica di un file di sistema, attraverso poteri di amministrazione il terminale risulterà essere indispensabile.
Non temete. Non vogliamo addentrarci in cose troppo complesse ne tenere un corso di programmazione avanzata. Il nostro obbiettivo è farvi addentrare in questo nuovo mondo e non confondervi le idee.
Attraverso le nostre guide sull'utilizzo di UBUNTU vogliamo instradare l'utente verso la forma mentis corretta atta ad affrontare con maggiore disinvoltura il nuovo ambiente. Troppo spesso siamo abituati a pensare a cosa avremmo fatto sotto Windows e pretendiamo di eseguire le stesse procedure in questo diverso OS. Una volta capito il funzionamento, però diventa molto più facile districarsi tra le varie funzionalità ed anche, qualora necessario, seguire le istruzioni per l'installazione o configurazione di un software esterno.
Solitamente drivers, tool, programmi non ottenibili tramite il "repository ufficiale" e non distribuiti in pacchetti .DEB hanno annesse le istruzioni per poter funzionare sotto le varie distribuzioni Linux. Queste guide, non essendo padroni del funzionamento base del sistema operativo, possono risultare incomprensibili, pur essendo, nella maggior parte dei casi, chiarissime e facili da seguire.
Per prima cosa, dobbiamo iniziare ad orientarci.
Impariamo ad individiduare il path (percorso) attraverso l'interfaccia grafica e a raggiungerlo attraverso il terminale.

In alto andate su "risorse" quindi andate sulla cartella "home" in fine nella cartella "Downloads"
Premendo la funzione di tasti CTRL+L potete notare il PATH dove è situata la cartella Downloads.
/home/IL VOSTRO NOME UTENTE/Downloads



raggiungiamo lo stesso percorso sotto terminale. Aprite il terminale andando dal menu in alto Applicazioni, Accessori, Terminale.

ci troviamo al seguente path:
IL VOSTRO NOME UTENTE@ubuntu:~$

Quindi vuol dire che siamo già all'interno della cartella HOME e della cartella UTENTE, non ci resta che entrare nella cartella Downloads (notare bene: Linux è Case Sensitive. Vanno rispettati i caratteri MAIUSCOLI e minuscoli. Downloads è diverso da downloads )
con il comando "ls" avremo una LiSta dei files e delle cartelle contenute nella cartella \home\utente
per entrare nella cartella Downloads
cd Dowloads (cd vuol dire Change Directory)
Abbiamo raggiunto quindi il PATH (percorso)

shady@ubuntu:~/Downloads$

per tornare "in dietro" e quindi al percorso \home\utente è necessario utilizzare il comando
cd .. (i 2 punini devono essere staccati dal comando cd. Sotto windows i puntini vanno messi attaccati)



Ora invece torniamo al discorso "utenti" e "poteri amministrativi".
Sotto linux operiamo con utente standard che non ha privilegi di amministrazione. Di default la password di amministrazione è la stessa usata per accedere al sistema operativo. Per abilitare l'account ROOT (che sarebbe l'utente con privilegi assoluti sulla macchina) è necessario, da riga di comando, impostare una nuova password, diversa da quella dell'utente normale.

sudo passwd
inserite la password utente (quella che usate solitamente)
quindi scegliete la password per l'utente root.
Notare bene. Non verranno mostrati neanche gli asterischi mentre digitate la password. E' una normale, importante, procedura di sicurezza.




Per cambiare la password ed abilitare "root" abbiamo utilizzato il comando "sudo". Sudo vuol dire SuperUserDO (super utente fai; tradotto in poche parole, fai questa cosa come SuperUser).
Attraverso il comando "sudo" è possibile quindi avviare un programma o eseguire altri comandi utilizzando i poteri del superuser.
Quando utilizzate il comando "sudo" vi verrà sempre chiesta la password utente. Utilizzando invece il comando "su" per cambiare utente (super user) e diventare "root" dovrete inserire la password impostata per l'account super user.
Una volta avviata una sessione di terminale ed eseguito il comando "su" la sessione verrà gestita interamente dall'utente "root" fino al termine della stessa. Attenzione ad usare questo comando perchè come utente root si ha la possibilità di modificare anche files di sistema.
E' consigliabile utilizzare password differenti e soprattutto, utilizzare per l'account "root" una password alfanumerica complessa con Maiuscole e minuscole. Esempio "4lf4NuM3ric4".


Siamo pronti ad avviare l'installazione di VMWARE a questo punto.


Torniamo all'interfaccia grafica, apriamo Firefox e scarichiamo da QUI il pacchetto per LINUX (non in formato .deb) di VMWARE (se avete il sistema operativo installato Linux64bit potete prendere la versione 64bit. E' necessario registrarsi per accedere alla sezione download del sito di VMWARE. Se avete problemi scrivete un commento qui in basso e vedremo di aiutarvi).
Ottenuti i file necessari dobbiamo solo avviare l'installazione per ottenere poi l'interfaccia grafica di VMWARE già presentata su questa agenzia la settimana scorsa.

Apriamo il terminale e digitiamo

sudo sh "nome del file"

in questo caso

sudo sh VMware-Player-3.1.0-261024.x86_64.bundle

Partirà l'estrazione e quindi l'installazione del tool che ritroveremo poi in "applicazioni", "strumenti di sistema", "vmware player"


Non ci resta che seguire le istruzioni a video....
Per dubbi, chiarimenti, non esitate a contattarci e ad utilizzare la funzione "commenti".
(SP)

ARTICOLI CORRELATI:
UBUNTU: IN USCITA LA NUOVA VERSIONE 10.4
UBUNTU 10.4 - GUIDA ALL'INSTALLAZIONE
UBUNTU 10.4 - PRIMI SEMPLICI PASSI
UBUNTU 10.4 - INSTALLARE QUEL CHE CI PARE
UBUNTU 10.4 - UTILIZZO QUOTIDIANO
VOGLIA DI SPERIMENTARE? VIRTUALIZZIAMO...

 

Commenti  

 
0 #2 stefano perrini 2010-08-04 00:51
No, è necessaria una ISO di un sistema originale completo non un disco immagine (tipo quelli che vengono forniti con i notebook o i pc pre-assemblati).

Di quale file scaricato ubuntu non decodifica i caratteri? Mi dia maggiori informazioni vedrò di aiutarla.
Citazione
 
 
0 #1 donato 2010-08-03 16:18
ubuntu 10.04 64 bit non decodifica i caratteri del file binario scaricato.
E possibile virtualizzare windows 7 64 bit con dischi di ripristino non con la versione originale?
Grazie per una eventuale risposta.
Citazione
 

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