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Roma, 22 luglio ’10 (Fuoritutto) Per chi non l’avesse ancora fatto, comincia in questi giorni il rituale dell’approvvigionamento di libri da mettere in valigia. Le letture che ci accompagneranno per qualche settimana o per qualche giorno, insieme ai profumi dell’estate.
Vediamo allora cosa ci propongono gli scaffali tra le novità, senza ignorare però il fascino di qualche classico. Nuovo, avvincente, imperdibile “Acqua in bocca” scritto a quattro mani da Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli per la Minimum Fax. Vale la pena leggerlo già soltanto per la curiosità di vedere i frutti del lavoro di due maestri del giallo e poi anche per gustare l’inedita collaborazione tra il commissario Montalbano e la sua pari grado Grazia Negro. “Acciaio” di Silvia Avallone, edito da Rizzoli. Secondo al Premio Strega 2010, un romanzo intenso, uno spaccato “della provincia italiana industriale, un pezzo non trascurabile del nostro Paese”, come dice la stessa autrice. “E’ nata una star?”, di Nick Hornby, edizioni Guanda. Con il suo solito humor lo scrittore londinese affronta il rapporto madre-figlio; lo scava, lo analizza, lo mette a nudo con l’aiuto narrativo di una di quelle questioni che una madre non immagina di dover fronteggiare e gestire: la scoperta, per mano di una vicina, che il figlio è una star del cinema porno. Nel carrello metterei anche: “Flash Mob, da fenomeno sociale a comunicazione non convenzionale”, di Giorgio Marandola per Edizioni della sera, in libreria dal 26 luglio; “Aboliamo la scuola”, di Marcello D'Orta, Giunti editore; “Perché no”, scritto da Cristina Zagaria, edizioni Perdisa. Per quanto riguarda i classici c’è solo l’imbarazzo della scelta. “L’arte di amare” di Ovidio ben si “adatta” all’ombrellone e anche alla frescura d’alta montagna. (Marzio Di Mezza)
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