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Roma, 22 luglio ’10 (Fuoritutto) “Ma chi l’ha detto che in terza classe, che in terza classe si viaggia male…”. E’ molto improbabile che i manager della Ryanair si siano ispirati a Titanic, celeberrimo successo di Francesco De Gregori; è certo invece che la crisi della società postmoderna ci stia spingendo verso iniziative commerciali magari originali, ma dal sapore innegabilmente tardo-ottocentesco.
La compagnia area irlandese, la prima ad aver lanciato in tempi non sospetti i voli a basso costo, ci riprova. Si vola in piedi, e l’aereo diventa un autobus. La decisione è presa: verranno installati una cinquantina di posti in coda, costeranno 5 euro e durante il decollo e l’atterraggio i passeggeri allacceranno la cintura a una barella verticale. Così la terza classe volante è servita. E che per i passeggeri si tratti effettivamente di un’occasione “low cost” lo dimostra il progetto della compagnia del vulcanico Michael O’Leary. Dal 2011 sui voli a corto raggio della Ryanair, saranno installati nella parte posteriore dei velivoli, una cinquantina di posti (o meglio, di postazioni) in piedi. Per dare più spazio a questo singolarissimo gruppo di passeggeri, saranno rimosse le due toilette posteriori: ne resterà così soltanto una nella parte anteriore dell’aeromobile. Per evitare che davanti a quest’unica àncora di salvezza si crei un’interminabile coda, l’ineffabile compagnia costringerà i passeggeri a pagare per utilizzarla: una sterlina andrà inserita in un’apposita fessura per far scattare la serratura del bagno. Diversamente, i passeggeri hanno due possibilità: resistere fino all’arrivo, anche a costo di scoppiare, oppure svuotarsi per bene prima della partenza. E’ evidente che questa tipologia di posti taglia subito fuori una certa categoria di persona con problemi di incontinenza. Ma quanto pare la dinamica Ryanair non se ne fa un cruccio. I posti in piedi serviranno a caricare un maggior numero di passeggeri su ogni aereo, permettendo di abbassare i prezzi per tutti. Durante le procedure di decollo e di atterraggio i passeggeri “a basso costo”, si metteranno le cinture legate a una specie di barella verticale che sostituirà i sedili. Costo base dell’operazione, 5 euro. Naturalmente il prezzo del biglietto aumenta in base agli ulteriori servizi richiesti, fino al pound aggiuntivo per beneficiare del gabinetto. Per O’ Leary, presto o tardi la rivoluzione passerà, nonostante i forti dubbi dell’Autorità internazionale dell’aviazione civile. (Gip)
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