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Roma, 22 luglio ’10 (Fuoritutto) Money transfer”: dietro questa attività di trasferimento di denaro c’e’ spesso la mano della malavita cinese di importazione, che usa questo sistema per riciclare soldi di illecita provenienza. E i dati che fornisce il sottosegretario per l’economia Sonia Viale aiutano a capire la vastità del fenomeno, radicato praticamente in tutta Italia.
Neanche un mese fa le indagini di polizia hanno portato a perquisizioni e sequestri di beni per diversi milioni, compresi 73 aziende e laboratori commerciali, 181 immobili, 300 conti correnti, 166 auto di lusso in Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Sicilia, con 108 indagati. Il gip del tribunale di Firenze ha emesso 24 ordinanze di custodia cautelare. E’ stato ricostruito uno spaccato circostanziato di fenomeni criminali, segnalando all’autorità giudiziaria 880 persone di cui 706 per abusiva attività finanziaria e 167 per trasferimento fraudolento di valori e per riciclaggio di capitali provenienti dai reati di contraffazione, traffici di sostanze stupefacenti, abusivismo finanziario, frodi fiscali, contrabbando, sfruttamento della prostituzione e frode in commercio. Per meglio capire il volume finanziario di questa attività di money tranfer, basta un particolare: per quanto riguarda i flussi verso la Cina si sta indagando su un movimento di 2,3 miliardi di euro attivato da 3 intermediari finanziari. Complessivamente risultano indagate 31 persone. (Sbo)
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