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LEGGIAMO: “FACCIAMO UN GIOCO” DI EMMANUEL CARRERE |
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Napoli, 15 luglio ’10 (Fuoritutto) Da Parigi a La Rochelle, con fermata a Poitiers: sono circa quattro ora e mezza di treno ed è la tratta scelta dallo scrittore Emmanuel Carrère per mettere in pratica un sottile gioco di erotismo con la complicità della sua compagna, un “esperimento di controllo a distanza” viene definito e la scrittura è l’arma o il mezzo per rendere possibile il gioco e l’esperimento.
“Facciamo un gioco”, scritto nel 2002 e pubblicato in Italia nel 2004 da Einaudi, è un delizioso esercizio di scrittura erotica, di 50 pagine appena e con due protagonisti: lo scrittore e la sua compagna; una location dinamica: il treno; un copione: il racconto erotico pubblicato nelle pagine letterarie di Le Monde. In pratica lo scrittore guida i pensieri e i gesti della sua compagna e inconsapevolmente potrebbe esercitare lo stesso potere su tante altre lettrici che nello stesso momento si trovano sullo stesso treno. Ne pregusta addirittura l’eventualità e così a pagina 15 lo spiega: “Scrivendo queste parole, due mesi prima che tu le legga – sempre che tu le legga, che tutto vada per il verso giusto -, cerco d’immaginarmelo, quel sorriso, il sorriso di una donna mentre legge, sola sul treno, una lettera porno che è indirizzata a lei ma nello stesso momento viene letta da migliaia di altre donne, le quali, suppongo, in cuor loro si dicono che hai una bella fortuna”. La trama di “Facciamo un gioco” si svolge a luglio in un treno francese. Con una serie di approssimazioni e un pizzico di fantasia in più, l’idea si può copiare o elaborare e l’esperimento trasportarlo alla realtà dei treni italiani. Scioperi e ritardi permettendo… (Marzio Di Mezza)
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