| ENERGIA ELETTRICA: NOVITA’ IN VISTA PER GLI UTENTI, BIORARIA PER TUTTI |
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Roma, 18 marzo ’10 (Fuoritutto) Dal 1° luglio del 2010 ci sarà una novità in bolletta: l'Autorità per l'Energia ha, infatti, stabilito che da questa data verranno gradualmente introdotti prezzi biorari, cioè differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e dei giorni della settimana in cui si utilizza l'elettricità.Come comunicato dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, tutti quei clienti domestici, cioè le famiglie, che non abbiano ancora scelto un fornitore nel mercato libero e che siano dotati di un contatore elettrico di tipo moderno, verrà automaticamente applicata la tariffa bioraria. Lo scopo dovrebbe essere quello di dare l’opportunità ai consumatori di risparmiare sulle bollette della luce concentrando i propri consumi nelle fasce di basso carico e favorire anche l'utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia elettrica, con effetti positivi per il risparmio energetico e la difesa dell'ambiente a beneficio di tutti.
La tariffa bioraria prevede due prezzi differenziati dell’elettricità fissati trimestralmente dall’Autorità e precisamente una fascia oraria diurna più costosa dalle 8 del mattino alle 19 dal lunedì al venerdì e una fascia oraria notturna più economica dalle ore 19 alle ore 8 e durante i fine settimana. Pertanto, chi non volesse l'applicazione dei prezzi biorari, potrà decidere di rinunciare alle condizioni regolate dall'Autorità e scegliere un nuovo contratto con differenti condizioni fra quelli resi disponibili dalle diverse società di vendita. Ma conviene davvero la tariffa bioraria? Per ottenere un reale risparmio rispetto alle tariffe cosiddette monorarie è necessario concentrare i propri consumi almeno per il 67% nella fascia oraria notturna e nel fine settimana, e cioè bisognerà utilizzare lavatrici, lavastoviglie, computer e televisore dopo le 19, per evitare di dover pagare molto di più che con la tariffa monoraria. Certo però che stare con il cronometro in mano o con l’orologio sempre sotto controllo ci pare difficile, ed anzi, da molte parti, si pensa che questa sia tutta un’operazione per mascherare aumenti, e non a torto. Elettrodomestici come il frigorifero e lo scaldabagno (che poi sono quelli che consumano di più), rimangono in funzione per tutta la giornata e certo non si può pensare di spegnerli dalle 8 alle 19. Inoltre alle casalinghe ed ai pensionati (soprattutto), che rimangono a casa la maggior parte del tempo, per non parlare degli ammalati, come si può chiedere loro di “fermarsi” tutta la giornata per sfruttare la fascia oraria più vantaggiosa? I conti non tornano certo. Perché rendere obbligatoria la bioraria anche per chi non ne può trarre giovamento? Come si può pretendere che, in un campo difficile da capire come quello delle tariffe dell’energia elettrica, la gente sia pronta al mercato libero? Perché la liberalizzazione dell’energia non ha avuto successo? Sono tutte domande che dovrebbero far riflettere e che portano ad una sola conclusione: e cioè che a volte a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. (Afv)
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Roma, 18 marzo ’10 (Fuoritutto) Dal 1° luglio del 2010 ci sarà una novità in bolletta: l'Autorità per l'Energia ha, infatti, stabilito che da questa data verranno gradualmente introdotti prezzi biorari, cioè differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e dei giorni della settimana in cui si utilizza l'elettricità.